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L’.I.P.S.I.A. “Don E. Pocognoni” parla inglese

Quest’anno il nostro Istituto si è contraddistinto vincendo ben due Progetti PON tra migliaia di scuole italiane che hanno partecipato ad un bando indetto dal MIUR: “Lotta al disagio e Inclusione” e “Alternanza scuola-lavoro a Malta”.

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Oggigiorno, nel mondo globalizzato, è impensabile per la scuola non preparare gli studenti ad affrontare la vita lavorativa futura senza la conoscenza della lingua inglese. Il grande regista Federico Fellini sosteneva che “una lingua diversa è una diversa visione della vita”, proprio per questo è indispensabile che i nostri giovani capiscano quanto sia importante ampliare le loro conoscenze, imparare una nuova cultura al fine di guardare il mondo con occhi diversi, aperti alle differenze, all’integrazione e al confronto. Senza una progettazione seria e responsabile, tutto ciò sarebbe impossibile da realizzarsi, per questo l’IPSIA “Don E. Pocognoni”, nelle sue tre sedi di Matelica, Camerino e San Severino Marche, ormai da diversi anni ha inserito proprio lo studio della lingua inglese tra le sue priorità ed obiettivi.

Tra le tante iniziative realizzate, quest’anno il nostro Istituto si è contraddistinto vincendo ben due Progetti PON tra migliaia di scuole italiane che hanno partecipato ad un bando indetto dal MIUR. I fondi ottenuti sono stati convogliati in due moduli del Piano di Miglioramento dell’Istituto, attuati a partire dal 24 febbraio: il primo, “Lotta al disagio e inclusione”, permetterà agli studenti delle tre sedi di seguire un corso di inglese per ottenere la certificazione linguistica PET, novità assoluta, visto che sia il corso che l’esame finale saranno interamente gratuiti; il secondo, “Alternanza scuola-lavoro a Malta”, collegato direttamente al primo, consentirà ai primi quindici studenti che conseguiranno la certificazione di usufruire di una borsa lavoro a Malta per quattro settimane, anch’essa totalmente finanziata dal MIUR.

Gli studenti hanno accolto con grande entusiasmo l’iniziativa, molti di loro si sono candidati per partecipare al corso, mostrando di aver compreso l’importanza di formarsi non solo come bravi tecnici, ma anche come donne e uomini pronti ad affrontare al meglio il mondo del lavoro e la loro vita futura.